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Sassi di Matera (Basilicata)
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Matera è la città dei Sassi, i suoi antichi rioni dal fascino arcaico, esempio di struttura urbana unica al mondo, dichiarati dall'Unesco Patrimonio dell'Umanità. E' la città delle cento e più chiese rupestri, molto delle quali mostrano ancora suggestivi affreschi di ispirazione latina e bizantina, frutto di un'arte religiosa che trovò la propria forza nel misticismo dei monaci romiti. |
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Situata a 401 metri
s.l.m., l’origine della città di Matera ha luogo in un
ambiente suggestivo, fatto di rocce scoscese a strapiombo su
un profondo burrone. Dal paleolitico ad oggi insediamenti
umani si sono susseguiti sia lungo il territorio murgico, sia
sul colle della cosiddetta “Civita”, che nei quartieri
“Sassi”. Uomini primitivi, monaci eremiti e contadini hanno
vissuto rasente il corso del torrente Gravina, simbolo e fonte
di vita per ogni essere vivente qui esistito. E’ per queste
caratteristiche che dal Dicembre 1993 i Sassi insieme al Parco
Archeologico e Naturalistico delle chiese rupestri del
materano, sono iscritti nella “Word Heritage List” dell’UNESCO
come patrimonio dell'umanità.
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I "Sassi" sono gli
antichi rioni della città di Matera, e sono divisi in due
versanti: Sasso Caveoso e Sasso Barisano, caratterizzati dalla
presenza delle migliaia di abitazioni ricavate nella massa
tufacea e dalle centinaia delle stradine che li percorrono.
Scavati tra i sec. XIII - XIV, sono stati abitati fino al
1952 Dal VII sec. al XIV
sec. monaci latini e greci popolarono le gravine della Murgia
sfruttando la docilità della parete tufacea e ricavando più di
120 chiese rupestri di rara bellezza artistica adottando la
tecnica di ricavare il vuoto dal pieno e abbellite da
graffiti, bassorilievi e
affreschi. | |